Archivio | settembre 2017

Mostra su Tito Schipa al Castello Svevo

Sabato scorso, complice il sole tiepido di una mattinata di fine estate e il pranzo già pronto, con mia madre, sono andata a visitare una mostra che è allestita nel nostro Castello Svevo, nel quartiere Murat, sul tenore Tito Schipa.

La mostra, aperta il 10 aprile scorso e che si chiuderà il 15 novembre, racchiude in un excursus storico, la vita e il lavoro del tenore nativo di Lecce.  Una mostra multimediale, perché era possibile ascoltare arie interpretate dal celebre cantante oltre ad ammirare alcuni abiti di scena, cimeli, articoli di giornale, locandine delle Opere che lo hanno visto tra i protagonisti. All’ingresso, c’era un banco scolastico, a due posti, di quelli in uso verso la fine del 1800, quando il piccolo Raffaele Attilio Amedeo – il vero nome di Tito Schipa – frequentò la scuola.

Era qualcosa a cui tenevo in particolar modo, essendo cresciuta amando la musica classica e nello specifico il melodramma – passione inculcata da mia madre, la quale a sua volta, è stata tra i “loggionisti” del teatro Petruzzelli col padre.

Oltre ai costumi, c’è anche un pianoforte verticale Steinway acquistato dal tenore per gli studi musicali del figlio Tito jr. negli anni ’50.

Contemporaneamente, abbiamo anche visto, in altre sale del Castello, la Pinacoteca, coi calchi di gesso di bassorilievi, capitelli di colonne, alcune opere già custodite nei depositi del palazzo sul Lungomare Nazario Sauro.

Alla fine del giro, abbiamo avuto la possibilità di conoscere la storia del Castello attraverso un filmato di una ventina di minuti circa, proiettato in una sala al piano terra.

E’ stato bello ed emozionante visitare la mostra su Tito Schipa, oltre che quella dei calchi in gesso, è stato come fare un salto nel tempo e un bagno della Cultura con la “C” maiuscola, cosa che scarseggia nella nostra città.

Ma questa è un’altra storia.

Buona notte.

 

 

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