Oscar e la dama in rosa

Un libro di Eric Emmanuel Schmitt, che avevo letto e recensito, tempo fa.  Anche questo, nella duplice versione, italiano/inglese.

 

Oscar e la dama in rosa

Oscar, un bambino di dieci anni, é un ragazzino vivace, curioso della vita e del mondo, con un grande desiderio di farsi degli amici. Ma è in ospedale, per una grave forma di leucemia, che non si può curare.
Durante la degenza, conoscerà altri coetanei: Yves ribattezzato Bacon, Pop Corn, Einstein e, tra le femminucce, Peggy Blue. Ma la persona con la quale intreccerà un legame saldo sarà Nonna Rosa, un’anziana signora, vestita di rosa la quale, per lui, si inventerà un passato da lottatrice di catch.
I medici non gli hanno detto che le cure non avranno l’esito sperato ma, Oscar lo comprenderà osservandoli quando lo visitano e poi, lo sentirà dalla viva voce del dottor Dsseldorf mentre lo ascolta parlare con i genitori, nascosto in uno stanzino.
Da allora, li detesterà perché si renderà conto che, anche loro, non saranno sinceri… Nonna Rosa gli propone un gioco: scrivere a Dio una lettera ogni giorno, che vale per dieci anni. La storia si svolge gli ultimi giorni di dicembre e lui si ritroverà ad aver vissuto centodieci anni. In un batter d’occhio.

Oscar accetta di buon grado e si butta a capofitto. Racconterà al suo “corrispondente” il suo rapporto conflittuale coi genitori, le sue disavventure in ospedale e il tenero sentimento che lo legherà a Peggy Blue. La bambina è ricoverata per una patologia particolare: la sindrome del bambino blu: un difetto circolatorio che la rende azzurrognola. E’ in attesa di un intervento per guarire ma, secondo lui, è bella così. Gli sembra una fata. Nonna Rosa gli suggerisce di dirle quello che prova; Oscar, all’inizio é perplesso per il suo aspetto: infatti, ha il cranio rasato per le terapie e somiglia ad un uovo, però segue il consiglio dell’anziana amica e le dice che la proteggerà dai fantasmi – di notte aveva sentito piangere qualcuno ed aveva creduto si trattasse di fantasmi che spaventavano la bambina. Dovrà affrontare la rivalità di un altro “spasimante” Pop Corn, ma Peggy lo preferirà a quest’ultimo.

Un giorno, Nonna Rosa lo accompagna in cappella e Oscar resta allibito dinanzi al Crocifisso. Gli spiega che quello è il Dio al quale si rivolge nelle sue lettere, ma il ragazzino ha difficoltà a comprendere come un Dio sia ridotto in quelle condizioni: magro, col corpo ferito e inchiodato su una croce. Nonna Rosa gli fa notare che nessuno può evitare di soffrire, nemmeno Dio, però c’è differenza tra la sofferenza fisica, subita, e quella morale, scelta. Però ha fiducia per quello che gli succede, perciò avverte di meno il dolore dei chiodi. Così gli dice di non aver paura di morire, ma fiducia, perché non sa cosa c’è dopo.

Il 25 dicembre, con l’aiuto di Pop Corn, Bacon e Einstein, riesce a scappare dall’ospedale, dopo la visita di Nonna Rosa e prima dell’arrivo dei genitori. Si nasconde nella macchina dell’anziana signora e arriva fino a casa sua. Quì saprà che in ospedale sono tutti preoccupati per la sua scomparsa come anche i genitori i quali sono tristi ,perché non riescono ad intendersi con lui. Capirà, quindi, di essere stato ingiusto con loro e chiederà a Rosa di chiamarli per festeggiare insieme il Natale.

Man mano, col trascorrere dei giorni, impara cose nuove ma si sente sempre più stanco e chiede a Dio di andare a trovarlo, anche se ha intorno tante persone. Si renderà conto della presenza Divina svegliandosi una mattina presto, al sorgere dell’alba, quando tutto é tranquillo. Si guarda intorno e assapora ogni dettaglio: la luce, i colori, l’aria che entra nelle narici, permettendogli di respirare… Spiega ai genitori che la vita é uno strano regalo: da giovani la si sopravvaluta, poi la si trova scadente e la si vorrebbe gettare via, infine si comprende che si tratta solo di un prestito, e come tale, si cerca di meritarlo.

L’ultima lettera sarà scritta da Nonna Rosa. Il bambino é morto mentre lei ed i suoi genitori, si erano allontanati per bere un caffè.Quasi a risparmiar loro la durezza della morte. Se Oscar aveva imparato tanto da lei, allo stesso modo Rosa aveva appreso tanto dal piccolo assistito, che le aveva donato tanto amore.

E’ un libro commovente, a tratti divertente e comico. Tratta con levità argomenti come Dio, la malattia, la morte, che da sempre, sono gli interrogativi per l’intero genere umano.

Oscar and the Pink Lady

Oscar is a 10 – year – old boy. He is a lively guy, curious about life and world, eager to have many friends. But, he is in the hospital for a serious leukaemia, difficult to treat.
During his period in hospital, he meets other people of his same age: Yves, renamed Bacon, Pop Corn and Einstein, and among the girls, Peggy Blue. But the person with whom he establishes a steady bond is Grandma Rose, a pink dressing old woman, who will make up, for him, a past as catch fighter .
Doctors didn’t tell him treatments will be useless, but Oscar will understand everything observing them when they visit him and hear dr. Dsseldorf while talking to his parents about this subject, hidden in a storeroom.
Since then, he will detest them, because he will realize they too, will not be honest with him.
Grandma Rose proposes a game: every day he has to write God a letter. A day accounts for ten years. The story take place in the last days of December and he founds himself at the age of one hundred and ten.

Oscar willingly accepts. He will tell his penfriend his difficult relationship with his parents, his mishaps in the hospital and the sweet feeling born between Peggy Blue and him. Peggy Blue is at the hospital for a particular disease: the “blue baby Syndrome”: a circulatory fault making her bluish. She needs undergoing surgery to get well but he thinks she is nice like that. She looks like a fairy. Rose suggests him talking about his feelings to Peggy; Oscar , at first, is puzzled for his look:
his head is shaved for the treatments and he seems an egg, but he follows his friend’s advice and tells Peggy he will keep her safe from ghosts – at night he heard someone crying and he thought ghosts were frightening her. He has to face a rival, Pop Corn, but Peggy will prefere him.

One day, Grandma Rose goes with him in the chapel and Oscar is appalled in front of the Cross. She explaines he is the God to whom he sends his letters but the boy hardly realize how a God could reduce in a bad state: thin, his body injured and nailed onto a cross. Rose underlines that no one can avoid suffering, neither God, but there is a difference between physical suffering to which we are subjected, and a moral one, chosen. But he is confident in what is happening, so perceives less the pain for nails. So, she tells he shall not be afraid of death but be trusting, because he is worried about the unknown.

On Christmas day, with the help of Pop Corn., Bacon and Einstein, Oscar runs away from the hospital, after Rose visit and before the arrival of his parents. He hides in the old lady’s car and arrives to her home. Here, he finds out everybody is worried about his disappearence, and so his parents are; they are sad for not succeed in understand ing each other. He, therefore, realizes he has been unfair to them and asks Rose to call them, to celebrate Christmas together.

Little by little, he learns new things but is more and more tired. He asks God to visit him, even if there are many people around him. One day, waking up at dawn, he realizes God presence, in every detail around him: light, colours, air entering his nostrils and permitting to breathe. He looks around and appreciate everything. He explains his parents, life is a particular gift: when we are young, we overestimate it, after we find it poor and we would like to throw it away, in the end we understand it si only a loan and we have to earn it.

Grandma Rose will write the last letter. Oscar is dead while his parents and her had moved away for a coffee. As if he wanted to spare them the cruelty of death. If Oscar had learnt so from her as much she had gained a lot from him, who gave her so much love.

This is a moving book, at times amusing and funny. It deals, in a light way, with subjects like God, illness, death that are always questioning mankind.

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