Archivio | marzo 2015

Fedora…

Tempo fa, alla ricerca di questa opera di Umberto Giordano – rappresentata a Lecce nel ’98, con Katia Ricciarelli e José Cura, nei ruoli principali – sono riuscita a trovare un DVD, con la registrazione della stessa ma con interpreti diversi. Poco male, mi son detta, almeno l’ avrei ascoltata per intero. Nel cofanetto, però, mancava un libretto. Mi son messa alla ricerca ma, dopo aver chiesto in giro, nulla..

Quasi rassegnata, stavo per gettare la spugna, quando, un giorno, mi é venuto in mente di recarmi presso un negozio di pianoforti, dove si tengono concerti o serate a tema musicale o culturale, ed informarmi su dove avrei potuto reperire un articolo così desueto – il termine esatto. Una delle titolari, molto gentilmente, mi ha indicato un negozio, vicino il Conservatorio dove sarei riuscita a trovare ciò che stavo cercando… E così é stato, in effetti. Ho aspettato un mese, più o meno, ma sono riuscita ad averlo.

Questo luogo, una piccola oasi nel deserto, mi era totalmente sconosciuto. E credo che, sia uno dei pochi, in tutta Italia, dove si possono trovare ancora certe cose. Avevo anche fatto una ricerca sul web, ma non intendevo scaricare e stampare ben 58 pagine… E’ stato triste constatare che, col tempo, sia per l’avvento del web, che per la mancanza di interesse per certi generi musicali, stanno chiudendo attività che facevano parte del cuore commerciale di questa città… E di quà, mi verrebbe di fare qualche riflessione anche sul livello intellettuale dei miei contemporanei – che temo, stia calando paurosamente.. Ma spero che ci possa essere una rinascita, anche da questo punto di vista.

 

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Due coccinelle e una strana “medium”…

Riemergo dall’ombra, per commentare – tra me e me – alcuni strani avvenimenti che sono capitati, di recente. Partiamo dall’inizio. Le due coccinelle.. Due ospiti alate che, separatamente, si sono affacciate dalle mie parti, come segno premonitore della primavera o come messaggere di lieti eventi. Una vicino una tenda e la sua simile, giorni dopo, attaccata ad un pile, ritirato dal balcone… Fin quì niente di strano, siamo quasi in primavera – anzi, oggi é proprio il primo giorno della nuova stagione.

La cosa più singolare, é stato l’incontro con una “medium”… Mi ero affacciata dalle parti di alcuni amici, per un saluto veloce e, questa donna ha fatto capolino sull’uscio del negozio di questi ragazzi. Inizialmente, ho pensato ad una rom, che chiedeva l’elemosina e in effetti, ha domandato se qualcuno di noi avesse qualche spicciolo..Ha detto di essere calabrese e chiamarsi Angela. Alla nostra risposta negativa, ha proposto di leggere la mano a me e all’altra persona presente. Inutile dire che ci siamo rifiutati. Lei, sorridente, dopo averci osservati, ha stilato un ritratto sommario delle nostre persone. Non ricordo esattamente le parole, ma grosso modo ha detto che devo stare serena, c’è un’anima buona che veglia su di me e che il 10 aprile sarà un giorno fortunato. Anche per l’altra persona, si è espressa in termini positivi. Poi, é andata via tranquilla..
Non credo a sensitivi, medium o cose simili, ma da un po’ di tempo a questa parte, certi strani “fenomeni” mi fanno pensare… Anche la provenienza di costei – denunciata dall’accento, a me familiare – mi ha lasciato di stucco…

Se mi capitasse di incontrarla, farei due chiacchiere…